Le vie degli orti sono infinite – #1 Via Orti

26 Gen 2016
Le vie degli orti sono infinite – #1 Via Orti

Il 2016 mi ha portato una bella collaborazione con Valbona, azienda eccelsa nella preparazione e conservazione delle verdure.

Il progetto, che si intitola “Le vie degli orti sono infinite” mi porterà in giro per Milano, alla scoperta delle molteplici zone green, quei luoghi dove si possono “incontrare” i frutti della natura. Vi parlerò di vie, orti, mercati particolari, dove poter apprezzare e anche acquistare le verdure.

Un racconto al mese, da gennaio a settembre, un luogo al mese e una ricetta al mese, preparata con un ingrediente di stagione, naturalmente scelto tra i prodotti Valbona, e che ricordi/si avvicini al colore della linea metropolitana più vicina al luogo visitato (a Milano abbiamo 4 linee principali– rossa, verde, gialla, lilla).

Il mese di gennaio mi ha portata a scovare un’antichissima via milanese, via Orti, non avrei potuto partire da nessun altro luogo!

Via Orti, insieme a via Lamarmora e via della Commenda crea un quadrilatero, non della moda come si è soliti sentire quando si parla di quadrilateri a Milano, ma molto più anticamente degli orti o meglio degli appezzamenti o più correttamente citando, delle “centuriazioni degli agri”.
La fermata della M3 gialla è Crocetta, siamo in zona p.ta Romana.

Siamo ai tempi dei romani e questa zona era allora nota come “Brera guasta”, Brera in latino medievale risulta da una forma corrotta di “praedia” – poderi – e potrebbe riferirsi proprio agli appezzamenti della centuriazione.

Per l’iscrizione a una tribù occorreva dimostrare il censo (patrimonio, ricchezza), che era a base agraria.

Per uniformare il censo lombardo con quello romano si dovette procedere a una centuriazione, più a fini contabili che per la risistemazione dei confini di proprietà o per la deduzione di coloni. I Romani infatti evitavano di fare assegnazioni di terre in località dove i campi erano già coltivati e la campagna milanese era già abbondantemente sfruttata nella parte settentrionale.

Gli agrimensori romani procedettero alla misurazione di 23 x 23 actus (748 m quadrati), ulteriormente frazionati in lotti di iugeri (200 per ogni centuria). Su questi poderi si aprirono nel corso dei secoli dei viottoli, il cui tracciato si è conservato nella maglia delle strade sopra citate.

Oggi via Orti ha perso ovviamente ogni riferimento antico, come potete vedere, ma rimane il fascino della storia.

 

A cura di Viviana Guaraldo (dal blog http://blog.giallozafferano.it/vivincucina)

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