Le acque del Bisatto e lo sviluppo del suo territorio

05 Giu 2015
Valbona Blog - Le acque del Bisatto e lo sviluppo del suo territorio

L’importanza dell’acqua è cosa nota: da sempre la storia dell’uomo e lo sviluppo delle città si intreccia in modo indistricabile alla presenza di fiumi e canali. L’acqua è infatti un elemento fondamentale per la vita e il benessere delle popolazioni, ma non soltanto. Essa è stata la chiave di sviluppo di molte attività: via di comunicazione e trasporto preferenziale, permetteva infatti non solo l’agricoltura, ma anche il commercio e lo sviluppo della manifattura, dell’artigianato, e la pratica delle attività molitorie.

Anche nel territorio della bassa vicentina e padovana le acque del fiume Bisatto hanno intrecciato le proprie sorti con la storia delle città e dei territori: risorsa e mezzo di lavoro, strumento di difesa e motivo di contesa, esse hanno sempre e comunque rappresentato una grande opportunità di sviluppo economico e una risorsa fondamentale per il benessere delle popolazioni. Grazie al progetto Watercity abbiamo ricostruito molte memorie legate al Canale Bisatto e alcune delle sue fondamentale funzioni.

Quali erano? Eccone alcune: l' approvvigionamento di acqua potabile, il supporto alle attività molitorie, ausilio nella difesa delle cittadine murate, via privilegiata per il trasporto di merci e persone interno ed esterno alle vittà. Infine, importantissima, l'acqua del Bisatto rappresentò -e ancora rappresenta- una preziosa fonte per lo sviluppo dell'agricoltura della campagna vicentina e padovana. 

Proprio il suo corso sinuoso, che permetteva di collegare molte importanti città all'entroterra veneto in direzione sud e sud-ovest, permise al Canale Bisatto di trasformarsi ben presto in una via di commercio e trasporto strategica. Il commercio della pietra di Vicenza e Nanto, ma anche della trachite dei Colli Euganei passava tutto per questa via fluviale, lungo la quale -attraverso i burci ovvero chiatte trainate in alcuni punti dai cavalli a riva- per raggiungere Venezia e le altre città venete.

Anche i nobili e i viaggiatori utilizzavano il Bisatto perchè considerato una via preferenziale, più veloce e sicura rispetto alle strade comuni. Via canale, essi raggiungevano comodamente le cittadine murate di Monselice, Este e Montagnana ma anche le molte ville di campagna e le tenute agricole della campagna della bassa padovana.  

Repertorio fotografico ©WaterCity/LaMedusa

 

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