Breve storia del Bisatto

05 Giu 2015
Valbona Blog - Breve storia del Bisatto

Una natura rigogliosa e splendidi scorci paesaggistici: sono questi solo alcuni dei tanti regali che il canale Bisatto, antica via fluviale che attraversa Vicenza e Padova, regala a chi si avventura lungo i suoi percorsi.

Un’avventura, quella della sua riscoperta, che quest’anno è stata guidata e promossa da un progetto importante: Watercity, la città e l’acqua, incentrato sulla rivalutazione della storia e della bellezza del Bisatto. Cosa abbiamo scoperto grazie a Watercity? Tantissime cose, eccone alcune…

NOME – Il Canale Bisatto, o Canae Bisato, è un emissario del Bacchiglione e il suo nome in dialetto veneto significa anguilla, dovuto molto probabilmente al suo andamento molto sinuoso.

ORIGINE – Il Canale nasce come strumento di strategia politica: venne infatti scavato nel 1139-40 circa dai vicentini al fine di privare la città di Padova dell’acqua del Bacchiglione: scavato il fiume, vennero create delle chiuse e delle rostre che ne deviavano l’acqua. La situazione tornò alla normalità con la pace di Fontaniva, nel 1147, che portò allo smantellamento delle chiuse.

PERCORSO - Nel comune di Longare, in provincia di Vicenza, attraverso una chiusa il Bacchiglione versa le proprie acque nell'alveo poco più che torrentizio del Bisatto. Il percorso inizia qui a scendere verso sud, costeggiando prima i Colli Berici e poi i Colli Euganei. Entra quindi a Lozzo Atestino, raggiunge la città di Este e prosegue poi con andamento sinuoso fino a Monselice. Infine giunge a Battaglia Terme dove le sue acque finiscono per incontrare quelle del Canale Battaglia confluendo nel Vigenzone, a sua volta un grosso corso che prosegue verso Venezia. 

 

Repertorio fotografico ©WaterCity/LaMedusa

Altri articoli